martedì, novembre 25, 2008

Borsa: Tokyo chiude in volata

Borsa: Tokyo chiude in volata
Nikkei guadagna 5, 2% in scia a Wall Street
(ANSA) - TOKYO, 25 NOV - La Borsa di Tokyo chiude gli scambi in forte rialzo (+5,22%), in scia ai guadagni di Wall Street e all'indebolimento dello yen sul dollaro. L'indice Nikkei torna sopra quota 8.000 portandosi a 8.323,93 punti, 413,14 in piu' della chiusura di venerdi'. Ieri la Borsa di Tokyo e' rimasta chiusa per festa nazionale. Sul mercato dei cambi l'euro e' scambiato a 1,2836 dollari e 123,78 yen, contro 1,2906 dlr e 125,19 yen di ieri a New York. Lo yen passa di mano a 96,44 dlr, contro 97,00 yen di ieri.
ANSA.it

sabato, ottobre 25, 2008

Borse, un altro venerdì nero A picco l'Europa e Wall Street

Allarme recessione in tutto il mondo. Tokyo chiude a -9,6%. IL DOW JONES A -3,59%

Tonfo a Piazza Affari, che chiude a -4,96%. Soffrono anche le altre piazze del Vecchio Continente: bruciati 230 miliardi

Ancora in calo le Borse asiatiche (Olympia)
Ancora in calo le Borse asiatiche (Olympia)
MILANO - Una giornata nera, come quella, storica, di un altro 24 ottobre, quello del 1929. A mandare a picco le Borse di tutto il pianeta è l'allarme recessione, un fantasma sempre più concreto dall'America all'Europa. Dopo il crollo dei mercati asiatici (Tokyo ha ceduto il 9,6%), anche i listini europei e Wall Street hanno registrato un vero e proprio tracollo.

EUROPA IN ROSSO - A Milano Piazza Affari chiude in forte calo, con l'indice Mibtel che arretra del 4,96% a 15.390 punti, lo S&P/Mib che lascia il 5,61% a quota 19.879 e l'All Stars a -3,62% a 8.857. Non va meglio per le altre piazze del Vecchio Continente: Parigi cede in chiusura il 3,54%, Francoforte lascia sul terreno il 4,96% e Londra termina la seduta in calo del 6,17%. Venerdì nero anche a Madrid, in flessione del 5,03%. In terreno negativo anche Zurigo (-5,28%) e Amsterdam (-4,63%). In fumo in tutta Europa altri 230 miliardi di capitalizzazione.

WALL STREET - A New York la giornata comincia malissimo, con le contrattazione sui future sospese già all'alba per eccesso di ribasso. L'apertura delle Borse americane vede il Dow Jones e il Nasdaq partire con un forte calo, con l'indice hi-tech arrivato a cedere quasi il 7%. Poi, sull'onda del dato migliore delle attese sulla vendita della nuove case (+5,5%) gli indici hanno un sussulto. Un recupero si registra attorno alle 18.00 ora italiana. Ma ad un paio d' ore alla chiusura la seduta torna a farsi decisamente pesante. Wall Street accelera le perdite negli ultimi minuti e chiude lasciando sul terreno il 3,59% a 8.378,95 punti. La conclusione della settimana a New York in realtà è migliore di quella delle principali borse europee, che sono quasi tutte crollate venerdì. In discesa anche il Nasdaq, del 3,23%, a 1.552,03 punti, mentre l'indice Standard and Poor 500 ha preso il 3,45% a 876,77 punti.

GRAN BRETAGNA: IL PIL SCENDE DELLO 0,5% - Intanto in Gran Bretagna, nel terzo trimestre, il Pil ha segnato una contrazione dello 0,5%, superiore alle attese. È la prima contrazione dal 1992 per il Paese. Nel secondo trimestre dell'anno il Pil era rimasto invariato, quindi, almeno tecnicamente, non si può parlare di ciclo recessivo (due trimestri consecutivi di crescita negativa).

FMI SOCCORRE ISLANDA - Si aggrava intanto la situazione dell''Islanda, a un passo dalla bancarotta. L'Fmi ha accordato un prestito di 2 miliardi di dollari all'isola per aiutarlo a uscire dalla carenza di liquidità che rischia di strozzare banche e imprese.

OCSE, ALLARME RECESSIONE - Secondo il capo economista dell'Ocse, Klaus Schmidt-Hebbel, «Molti paesi andranno in recessione presto o tardi, ed è probabile che la ripresa sarà più lenta di quanto è avvenuto con le crisi degli ultimi anni, ma la ripresa dipenderà soprattutto dalla velocità in cui ripartirà il mercato finanziario». Schmidt-Hebbel valuta in modo positivo anche gli interventi di governi e banche centrali: «C'è spazio per tagli dei tassi di interesse in alcuni paesi Ocse oltre a stimoli fiscali temporanei e focalizzati».

MOSCA - Un’altra giornata in caduta libera anche per la Borsa di Mosca: l’indice Micex è stato sospeso fino a martedì prossimo, dopo un’apertura in forte ribasso e un primo stop che doveva durare soltanto un’ora nella mattina. L’indice Micex era stato bloccato per eccesso di ribasso, sotto la soglia limite del 5%, quando gli indicatori lo davano a 554,05 punti a -7,48% alle 10.35 italiane dopo aver aperto ancora una volta in calo.

TITOLI - A Piazza Affari dunque è tornato ad affacciarsi il terrore che la recessione sia lunga e prolungata. Gli indici, però, sul finale si sono parzialmente risollevati, recuperando oltre tre punti percentuali rispetto ai minimi di metà mattina. Alcune azioni hanno repentinamente virato chiudendo con un bilancio positivo, come Bpm, Unipol, Fonsai e Geox. In netto caloFiat e Tenaris. A Milano Intesa Sanpaolo è fanalino di coda e cede il 10,77% dopo un nuovo minimo a 2,545 euro. Non è bastata a risollevare il titolo una nota della banca che nel pomeriggio ha precisato, in risposta a indiscrezioni stampa secondo cui l'istituto starebbe preparando il taglio della cedola, che il consiglio di gestione del 28 ottobre non discuterà di dividendo, né di coefficienti patrimoniali. Nel settore molto pesanti anche Unicredit (-8,2%) e Monte Paschi (-6%).

INDICI - Gli indici che misurano il rischio di credito e l'avversione al rischio degli investitori sono balzati a nuovi massimi storici oggi a causa dei timori di una recessione molto più pesante del previsto, delle pressioni dagli hedge fund costretti a liquidare e della crescente instabilità dei mercati emergenti. L'indice Itraxx crossover, che viene considerato la misura più attendibile delle probabilità di default su cds (credit default swap) di società europee con rating inferiore a «bbb-», ha toccato un massimo storico di 900 punti in mattinata, per poi attestarsi a 886 punti base, un aumento, di dimensione mai viste, di 125 punti da venerdì scorso e di 65,5 punti da giovedì.

ASIA - In Asia c'è stata dunque una chiusura di settimana pesantemente negativa. A Seul, alla fine l’indice Kospi ha perso il 10,60%, con un debolissimo volume di scambi. «Gli investitori sono nel panico» ha ammesso Kim Seong-bong, un agente di Samsung Securities. Non va meglio a Tokyo, con il Nikkei che ha chiuso a -9,60% scendendo sotto quota 8mila punti per la prima volta dal maggio 2003 dopo una seduta tutta in negativo (aveva aperto a -1,91%). Il Nikkei ha lasciato sul terreno il 12% questa settimana e il 50% da inizio anno. Il gigante dell’elettronica Sony ha severamente rivisto al ribasso i suoi obiettivi annuali e ha perso l’11%. Giovedì Wall Street aveva chiuso in modo contrastato una seduta molto volatile, con il Dow Jones a +2,02% e il Nasdaq a -0,73%.

FONDO DA 80 MILIARDI - I mercati asiatici stanno subendo ancora forti perdite di fronte alle incertezze che gravano sull’economia mondiale, proprio per questo i dirigenti di tredici paesi asiatici si sono accordati sulla creazione, entro giugno, di un fondo comune di 80 miliardi di dollari per proteggere la regione contro la crisi finanziara. Lo ha annunciato un responsabile sudcoreano. Corea del Sud, Cina, Giappone e i dieci membri dell’Associazione delle Nazioni d’Asia del Sudest (Asean) hanno concluso l’accordo durante un incontro a Pechino.

EURO-DOLLARO-YEN - L'euro continua a perdere terreno nei confronti di dollaro e yen, toccando in mattinata la quota più bassa dal 2002 sulla valuta nipponica. Sui mercati asiatici la moneta unica europea viene scambiata a 1,2794 dollari e 122,70 yen contro 1,2912 dollari e 125,06 yen di giovedì sera a New York. Poi l'euro perdeva ancora terreno nei confronti del dollaro all'apertura di contrattazione sui mercati europei. La moneta unica scivolava poi sotto quota 1,25 dollari, passando di mano a 1,2497 dollari.

PETROLIO - Oro nero in picchiata nonostante la decisione dell'Opec di ridurre di 1,5 milioni di barili al giorno l'output a partire dal primo novembre. Il prezzo del petrolio chiude a New York a 64,19 dollari al barile, in ribasso del 5,3%. La decisione dell'Opec non piace alla Casa Bianca. «Anti-mercato», così viene definita da Washington.

SETTORE AEREO - Vittima della crisi economica anche il traffico aereo passeggeri mondiale, che, nel mese di settembre, ha registrato il suo primo calo dal settembre 2003, quando era alle prese con il fenomeno Sars. Le perdite previste a fine anno per il settore sono a quota 5,2 miliardi di dollari, secondo Giovanni Bisignani, direttore generale Iata, associazione che rappresenta 230 compagnie aeree, pari al 93% del traffico aereo internazionale. Per il cargo, il crollo è ancora più marcato: -7,7%. «Il declino del traffico è particolarmente rapido ed esteso» ha commentato il direttore generale di Iata, Giovanni Bisignani, definendo quanto sta accadendo «allarmante».


24 ottobre 2008


Corriere della Sera:

venerdì, ottobre 17, 2008

FIAT: IN BORSA SOTTO 8 EURO MA SALE QUOTA MERCATO UE /ANSA

(ANSA) - MILANO, 15 OTT - Fare meglio del mercato non basta.
''E' il nostro dovere'' chiosa l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne commentando i dati sulle immatricolazioni di settembre in Europa e confermando i target 2008 ma Piazza Affari per riportare il titolo sopra gli 8 euro chiede di piu' e soprattutto teme l'arrivo di una recessione in Europa e nel mondo. Secondo gli analisti dopo due giorni di rimbalzo, che hanno portato a un recupero del 15% dai minimi, non c'e' piu' spazio per un rialzo e il titolo, che ha chiuso in calo del 4,58% a 7,73 euro, paga la debolezza del settore e in generale del listino milanese. Il Dj Stoxx auto riesce a mantenersi in terreno positivo (+0,19%) grazie al rialzo controtendenza di Volkswagen (+12%) ma in generale i competitor accumulano ribassi oltre il 10%: Renault ha lasciato il 12,5% circa, Daimler l'11,6% e Bmw il 10,3 per cento.
Resta poi alta la volatilita', commentano gli operatori sottolineando gli scambi intensi del titolo del Lingotto, pari al 2% circa del capitale ordinario (oltre 22,5 milioni di azioni ordinarie passate di mano). In un mercato europeo ancora in sofferenza, in calo del 9% peggio delle attese degli analisti, Fiat Group tiene e vede crescere la quota di mercato attestandosi a settembre in Europa occidentale al 7,7%, per una crescita di 0,6 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2007 ma per quanto positiva la notizia appare scontata cosi' come la conferma degli obiettivi per il 2008.
''Abbiamo confermato gli obiettivi del 2008, stiamo analizzando quelli del 2009, meglio di cosi' non possiamo fare'' ha detto l'ad di Fiat Sergio Marchionne a Milano per una riunione di Confindustria.
Gia' al Salone di Parigi, due settimane fa, Marchionne aveva precisato di voler ''vedere lo sviluppo dei mercati internazionali nell'ultimo trimestre del 2008'' per valutare ''come si assestera' la crisi finanziaria e il suo impatto sull'economia reale''.
''Credo che ci sia la possibilita' che i volumi nel 2009 non siano quelli del 2008'' aveva anticipato qualche giorno fa rimandando indicazioni piu' precise al prossimo consiglio di amministrazione, in agenda per il 23 ottobre. In questo scenario difficile per il settore auto catalizza l'attenzione l'ipotesi di fusione tra Gm e Chrysler.
Il numero uno dell'auto negli Usa avrebbe contatti in uno stadio iniziale con Chrysler, controllata dal fondo Cerberus, per un'aggregazione o una partnership.
I competitor si muovono su segmenti diversi e l'operazione non dovrebbe dunque infastidire Fiat che sull'America sta puntando con il prossimo sbarco di Alfa Romeo che ''dovrebbe iniziare nel 2010 con la distribuzione''.
Sull'operazione Gm-Chrysler l'ad di Fiat si e' comunque mostrato scettico: ''non so cosa risolva, non ne vedo i benefici'' ha commentato nei giorni scorsi. (ANSA).
Borse.it - Il caso del giorno

giovedì, ottobre 16, 2008

I 5 titoli con la migliore performance di mercato

Trend Online: "I 5 titoli con la migliore performance di mercato, misurata come differenza delle chiusure giornaliere, nelle ultime 10 sedute tra quelli di S&P/Mib, Midex ed una selezione dello Star.

AZIMUT nelle ultime 10 sedute ha fatto registrare un rialzo del 17.43 % ( -2.48 % la differenza tra le ultime 2 chiusure).

MARIELLA BURANI nelle ultime 10 sedute ha fatto registrare un rialzo del 12.97 % ( 0.07 % la differenza tra le ultime 2 chiusure).

PIAGGIO nelle ultime 10 sedute ha fatto registrare un rialzo del 5.33 % ( -0.88 % la differenza tra le ultime 2 chiusure).

SEAT PG nelle ultime 10 sedute ha fatto registrare un rialzo del 5.33 % ( 6.44 % la differenza tra le ultime 2 chiusure).

ITALCEMENTI nelle ultime 10 sedute ha fatto registrare un rialzo del 4 % ( -3.01 % la differenza tra le ultime 2 chiusure)."

Autostrade: Commissione Ue Chiude Procedura Contro Italia Su Concessioni

Bruxelles, 16 ott. - (Adnkronos/Aki) - La Commissione europea ha deciso di chiudere la procedura di infrazione contro l'Italia per le restrizioni alla libera circolazione dei capitali e alla liberta' di stabilimento, in quanto in seguito ad una serie di riforme nel settore autostradale italiano Roma ha dissipato i dubbi di Bruxelles. Lo rende noto un comunicato diffuso dall'esecutivo Ue.

Yahoo! Finanza

Fiat e la recessione: per gli analisti alcune paure del mercato sono ingiustificate

Chart
Al pari di molte altre blue chips di Piazza Affari, anche Fiat (Milano: F.MI - notizie) risente delle negatività che sta interessando l'indice S&P/Mib, dopo essersi lasciato alle spalle un'altra seduta difficile. Ieri infatti il titolo ha archiviato gli scambi con una flessione di quasi cinque punti percentuali, ma continua a perdere terreno anche oggi pur essendo riuscito già a recuperare dai minimi segnati nella prima parte della mattinata. Dal bottom a 7,155 euro, le azioni del Lingotto hanno risalito la china, presentandosi negli ultimi minuti a quota 7,49 euro, con un rosso del 3,1% e oltre 12 milioni di titoli già passati di mano.
Fiat risente della negatività che sta interessando l'intero settore non solo in Europa, ma anche è soprattutto in America, basti pensare alle critiche condizioni di Ford e General Motors (NYSE: GM - notizie) . La crisi finanziaria sta alimentando sempre più i timori di una recessione su scala globale che inevitabilmente si rifletterà sull'attività dei produttori di auto. Gli ultimi dati sulle immatricolazioni del resto continuano ad evidenziare un calo sempre più accentuato delle vendite e non più tardi di ieri si è appreso che a settembre in Europa la flessione è stata di oltre otto punti. Si è difeso molto bene invece il gruppo del Lingotto che ha riportato una contrazione decisamente più contenuta dell'1,4%.
A tal proposito gli analisti di Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) fanno notare che il momento attuale è particolarmente negativo per il settore auto, pur mettendo in evidenza che il trend dei volumi fatto registrare da Fiat al di fuori dei confini nazionali si confermi degno di nota. Anche per questo motivo gli esperti non cambiano strategia sul titolo e suggeriscono di acquistare con un prezzo obiettivo a 17,7 euro.
Una conferma positiva giunge anche da Euromobiliare che mantiene il rating “buy” su Fiat con un target price a 16,9 euro. A detta della SIM milanese, dall'ultimo Salone dell'Auto di Parigi, sono arrivati alcuni spunti positivi di breve periodo, ma nessuna novità nel medio termine, considerando che non sono emerse indicazioni che consentano di aumentare la visibilità per il 2009.

A scommettere su Fiat è anche Cheuvreux secondo cui il titolo è destinato a sovraperformare il mercato, anche se questo non ha impedito di ridurre il fair value da 14 a 10,5 euro. Tale valutazione incorpora per il broker francese uno scenario di tipo recessivo per la domanda di auto in Europa con una flessione attese nell'ordine del 16% peril periodo 2008-2009. Nonostante ciò gli esperti ritengono che Fiat potrebbe fare meglio del mercato di riferimento, guadagnando ulteriori quote in Europa, dove la domanda si sta spostando gradualmente verso le auto di dimensioni minori, ossia su quelle in cuiil Lingotto concentra gran parte della sua produzione.
Secondo Mediobanca il mercato e il consensus stanno delineando un quadro troppo pessimistico, segnalando che Fiat sconta una flessione delle vendite nell'ordine dell'8%/10%, mai registrato fino ad ora. Gli esperti però mantengonoil rating “neutral” su Fiat, con un fair value a 9,9 euro, ritenendo che il profilo di rischio/rendimento non sia attraente, al pari della valutazione rispetto a quella dei competitors.
Maggiore cautela viene suggerita da Citigroup (NYSE: C - notizie) che ha deciso di confermare la raccomandazione “underweight” sul settore auto a livello europeo, segnalando tuttavia che Fiat resta comunque una delle scelte preferite.
Un invito alla prudenza giunge infine anche dal Credit Suisse che in uno studio dedicato al comparto delle quattro ruote, ha deciso di mantenere invariata la sua strategia sulle azioni del Lingotto ad “underperform” con una riduzione del prezzo obiettivo da 10 a 7 euro. Andando indietro nel tempo e facendo un confronto con le valutazioni del biennio '92-'93, gli esperti fanno notare che i titoli del settore a livello europeo sembrano già scontare una recessione. Ciò però non è da leggere in maniera così negativa come potrebbe sembrare a prima vista, perché le prospettive di una fase recessiva come quella del 1993 sembrano essere più un sollievo che una minaccia.
Gli analisti ricordano infatti che in quell'anno l'intero comparto realizzò un rally di quasi il 50%, a fronte di un calo delle vendite. Affinchè però ciò avvenga anche nell'attuale contesto sarà necessario che venga riapertoil mercato del credito, perché questo consentirebbe alle aziende di rifinanziare le loro attività. Se da una parte i timori sulla liquidità finanziaria di breve termine sono esagerati, dall'altra le società devono ridurreil leverage delle loro divisioni finanziarie. In ogni caso per il Credit Suisse è ancora prematuro tornare ad avere una view positiva sul comparto, motivo per cui il consiglio è quello di realizzare acquisti solo su alcuni titoli come BMW (Xetra: 519000 - notizie) , Michelin (Parigi: FR0000121261 - notizie) e Porsche (Xetra: 693773 - notizie) .


Yahoo! Finanza

Borse Asia a picco: Tokyo-11% L'Europa apre male, poi lieve recupero - Diretta - Repubblica.it

Borse Asia a picco: Tokyo-11%
L'Europa apre male, poi lieve recupero

A metà giornata le Borse europee tentano un recupero dopo una pessima partenza, ma rimangono comunque ampiamente in territorio negativo. Male Unicredit, Intesa San Paolo e Fiat. Ieri giornata nera per i mercati internazionali, affondati dai timori della recessione. L'Europa ha bruciato 353 miliardi, mentre Wall Street ha chiuso con un tonfo dell'8%. Oggi i mercati asiatici hanno risposto con ribassi su tutte le piazze: A Tokyo il Nikkei ha chiuso con -11,4%, peggior calo dal 1987


Timidi rialzi sui futures dei maggiori indici di Wall Street, che suggeriscono un possibile rimbalzino positivo - tutto da verificare - dopo la caduta di ieri. A oltre due ore e mezza dall'avvio degli scambi, i futures sul Dow Jones avanzano di 61 punti, pari al più 0,72 per cento, quelli sul Nasdaq di 10,50 punti, o più 0,85 per cento, e i futures sullo S&P 500 aumentano di 7,60 punti, pari al più 0,84 per cento. Ieri il Dow Jones ha siglato li scambi con un tracollo del 7,87 per cento, o oltre 733 punti.

Otto gruppi bancari europei del credito cooperativo hanno stretto un accordo per prestarsi a vicenda fondi fino ad un ammontare di 15 miliardi di euro, una iniziativa con cui puntano a "ristabilire fiducia nel settore bancario". Si tratta delle otto associate nel Gruppo Unico, creato nel 1977 e che include la Francese Crédit Agricole, la tedesca Dz Bank, l'italiana Iccrea, la finlandese Pohjola, l'olandese Rabobank, l'austriaca Raiffeisen Zentralbank, la svizzera Raiffeisen Switzerland e la spagnole Banco Cooperativo Espanol.


Pesanti le principali borse europee in vista di un'avvio che si preannuncia negativo anche per Wall Street, come indica il calo dei contratti futures sugli indici di borsa americani, di nuovo in territorio negativo dopo il rimbalzo di metà mattina. Parigi segna un calo del 4,6%, al pari di Amsterdam, mentre Stoccolma (-0,96%) e Zurigo appaiono relativamente al riparo dall'ondata di vendite che interessa anche oggi le borse continentali, inclusa Londra (-3,98%).

Air India, la maggiore compagnia aerea indiana, a controllo statale, ha annunciato oggi che, a causa della crisi finanziaria che sta investendo anche il settore aereo, sta pensando di lasciare senza lavoro e stipendio per 3-5 anni fino a 15.000 suoi dipendenti. Lo ha annunciato il Managing Director Raghu Menon.

Prosegue debole Piazza Affari, che si mantiene comunque al di sopra dei minimi toccati nella prima mezz'ora di scambi. Il Mibtel segna un calo del 2,6% a 16.403 punti e lo S&P/Mib del 2,67% a 16.391 punti, con cali accentuati per il settore bancario. Sotto pressione Intesa Sanpaolo (-6,65% a 3,05 euro), insieme a Unicredit (-3,62% a 2,39 euro), Bpm (-3,97% a 4,41 euro) ed Mps (-3,42% a 1,49 euro). In controtendenza Mediobanca (+0,9% a 8,93 euro) e il Banco Popolare (+2,37% a 9,25 euro). In campo assicurativo contrastate Generali (-2,35% a 21,17 euro) e Fondiaria-Sai (+1,61% a 13,9 euro).

I tassi interbancari in euro sono in calo anche oggi. L'Euribor a tre mesi - calcolato ogni giorno dalla European Banking Federation - è sceso per il quinto giorno consecutivo collocandosi al 5,09%, otto punti base in meno rispetto al 5,17% di ieri.
In calo anche l'Euribor a un mese, al 4,77% dal 4,87% di ieri, e quello a una settimana, al 4,05% dal 4,10% di ieri.

La Borsa recupera dai minimi dopo un avvio drammatico (-4,44% in apertura), in linea con le altre piazze europee dopo il crollo di Tokio e il forte calo di ieri a Wall Street. Dopo quasi due ore di attività, il mercato appare molto volatile e gli andamenti dei singoli titoli oscillano con ampi spread fra minimo e massimo. Il Mibtel scende dell'1,89% e tutti i titoli inizialmente sospesi per eccesso di ribasso sono tornati alle contrattazioni (fra gli altri, Enel cede lo 0,66%, Stm il 2,96%). Scendono ancora i principali bancari (Unicredit -3,52%, Intesa Sanpaolo -6,12%) e assicurativi (Generali -2,95%) e i petroliferi (Eni -4,36% , Saipem -3,73%) ma anche i telefonici (Telecom Italia -3,01%, Fastweb -4,09%). In calo anche gli industriali (Fiat -3,53%). Fra i titoli in controtendenza spiccano le Snam Rete Gas (+1,16%), Parmalat (+1,02%), Buzzi Unicem (+4,37%), Atlantia (+3,4%) e, nello speculato comparto bancario, il Banco Popolare (+2,26%) e Mediobanca (+0,51%). Bene anche Rcs (+0,65%).

I futures di borsa di New York invertono il segno, indicando che Wall Street potrebbe rimbalzare dopo aver segnato, ieri, la sua peggior seduta dal crollo delle borse del 1987. I futures sullo S&P 500 guadagnano l'1,5% dopo un calo dell'indice, ieri, di oltre il 9%. I futures sul Dow Jones segnano +45 punti a 8.549 e quelli sul Nasdaq +10,75 punti a 1.239,75.

Ubs in altalena oggi alla borsa di Zurigo, dopo l'intervento della confederazione svizzera e della Banca centrale per eliminare le posizioni a rischio del bilancio della prima banca del Paese: dopo un'apertura in tonfo (oltre -7%) ora il titolo ha invertito la rotta e guadagna il 5,48%.

Sospensione in Piazza Affari per il titolo Atlantia per eccesso di rialzo con un rialzo teorico del 5,28% a 13,98 euro.

Piazza Affari recupera in parte le perdite dopo un'ora dall'inizio delle contrattazioni. Il Mibtel segna -1,8% e l'S&P Mib -2%. Sul listino principale in rally Buzzi Unicem (+4,4%), sospesa per eccesso di rialzo e poi riammessa. Molto bene anche Atlantia (+5,5%) e Parmalat (+2,2%). In rialzo anche Bulgari (+1%) nonostante oggi Deutsche bank abbia tagliato i target price da 6,4 a 5,5 euro.

Incontra oggi i vertici dell'economia il presidente russo Dmitri Medvedev, a Gorki, alle porte di Mosca. Sull'onda del crollo della borsa. Presente alla riunione il primo vice premier Igor Shuvalov, il capo dell'amministrazione presidenziale Sergej Narishkin, il vicepremier e ministro delle finanze Aleksej Kudrin e il consigliere del presidente Arkadi Dvorkovich.

Oltre alla crisi dei mercati globale, sulla borsa russa sta influendo negativamente il ritardo nel sostegno dello stato alle banche e le promesse iniezioni di liquidità.

Dopo il crollo degli indici in apertura a Piazza Affari, che avevano visto il primo Mibtel perdere quasi 5 punti percentuali, in linea con le altre borse europee, in meno di un'ora di contrattazioni lentamente inizia il recupero. Il Mibtel risale di un paio di punti, contenendo la perdita a -2,89%. Lo stesso per l'AllStars che recupera fino a segnare -2,12% e l'S&P/Mib a -3,24%.

Il Consiglio europeo esprime "solidarietà agli sforzi compiuti dall'Islanda, un Paese che è fortemente integrato con il mercato unico europeo e che necessita del sostegno della comunità internazionale": è quanto si legge nell'ultima versione della bozza di conclusioni del vertice dei capi di stato e di governo dell'Ue in corso a Bruxelles.

A circa mezz'ora dall'avvio delle contrattazioni i listini europei limitano le perdite e ora si attestano su cali dell'ordine del 3%. A Milano il Mibtel segna -2,7% e l'S&P/Mib -2,94%. Riducono il rosso anche Francoforte -3%, Parigi -3,05% e Zurigo -1,33%. Londra segna un ribasso del 3,4%, Francoforte del 4,2%.

Brusco scivolone per la borsa di Mosca all'avvio. L'indice di riferimento Rts perdeva nei primi scambi il 7,10% a 732,94 mentre il Micex (in rubli) dopo aver registrato una flessione superiore all'8% è stato sospeso per un'ora. Crollano le azioni di Gazprom che segnava un -11% in apertura.

La presidenza francese dell'Ue - di fronte all'acuirsi della crisi finanziaria - prova a rilanciare la proposta di un sistema di vigilanza a livello europeo per banche e assicurazioni. Nell'ultima versione delle conclusioni del vertice dei leader dell'Ue - in corso a Bruxelles - è stato infatti aggiunto un passaggio in cui si sottolinea la necessità di un rafforzamento della supervisione sui mercati "in vista dello sviluppo di un sistema coordinato di vigilanza a livello europeo".

Nuova brusca frenata per le borse asiatiche sulla scia del crollo notturno di Wall Street. I timori di recessione hanno riportato il segno meno sui listini. Tokyo ha chiuso a picco (-11,41%), Seul ha perso il 9,44% registrando la maggior flessione in almeno 11 anni, e Taiwan il 3,25%. Shanghai e a Hong Kong, dove la seduta è ancora in corso, cedono rispettivamente il 4,25% e il 7,74%.
Gli investitori sperano in un'azione governativa a sostegno dei mercati.

E' completamente in rosso il paniere di riferimento di Piazza Affari nella prima mezz'ora di contrattazioni. Con il Mibtel in calo del 5,43% a 15.925 punti e lo S&P/Mib del 6,07% a 20.873 punti.

Il Giappone è pronto a convocare un vertice straordinario dei leader del G8 di fronte a un peggioramento della crisi finanziaria.
Il primo ministro nipponico, Taro Aso, ha detto in parlamento che i leader mondiali stanno valutando una riunione per far fronte alle gravi turbolenze finanziarie e che il Giappone è impegnato a impedire che l'economia mondiale possa deteriorarsi al punto tale da giustificare un incontro tra i capi di Stato e di governo del club degli Otto Grandi, di cui fanno parte oltre al Sol Levante (che quest'anno regge la presidenza), Usa, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Canada e Russia.

In picchiata la Borsa di Londra, che dopo un'apertura in flessione moderata (-1,86%), perde ora il 5,86%.

Petrolio ancora in flessione sui timori crescenti di una profonda recessione globale. Sul circuito elettronico a New York il future sul greggio per consegna novembre accusa un calo di oltre 2 dollari scivolando a 72,15 dollari al barile mentre a Londra il brent per consegna novembre cede 2,17 dollari a 68,63 dollari al barile dopo il brusco calo di ieri di quasi 4 dollari.

Pioggia di vendite a Piazza Affari. Tra i 40 titoli principali solo buzzi evidenzia un frazionale rialzo. Sul resto del paniere profondo rosso. Intesa Sanpaolo, Seat e L'Espresso lasciano sul terreno oltre il 9%, Unicredit perde l'8,45% e Fastweb l'8,75%.

Partenza pesante per le borse europee sulla scia del crollo di Wall Street e Tokyo. A Madrid indice subito in picchiata del 4,27%, peggio ancora Francoforte e Parigi che lasciano sul terreno il 5%. Zurigo cede il 4,15%. A Milano il Mibtel perde il 4,44%, a 16.093 punti. L'indice S&P/Mib cede il 4,88%, l'All Stars segna -2,69%. A Piazza Affari Unicredit -9,5%, Fiat -6,8%. Difficoltà anche per Intesa Sanpaolo, che cede il 7,26% a 3,03 euro.

La Banca centrale europea ha reso noto di aver messo a disposizione della Banca centrale ungherese liquidità per 5 miliardi di euro. L'accordo permetterà alla Banca centrale ungherese di far fronte alle richieste di liquidità in euro riscontrate nel proprio Paese che nel corso delle ultime settimane sta risentendo in maniera sempre più marcata della crisi del credito.

La nuova ondata di ribassi che sta spazzando i mercati finanziari mondiali sta avendo forti ripercussioni anche sul valutario. In avvio di scambi, l'euro tratta infatti a 1,3366 dollari, in netto calo rispetto agli 1,3571 dollari di ieri. L'euro scambia inoltre a 0,7763 sterline (da 0,780) e 133,56 yen (da 137,53). Il dollaro per contro scambia a 1,7234 sterline, in deciso recupero da 1,7441 mentre perde rispetto allo yen a 99,84 yen (da 101,31).

Aumento di capitale per le prime due banche svizzere, Ubs e Credit Suisse. In particolare, spiega un comunicato, Ubs otterrà l'aiuto del governo e aumenterà il capitale di 6 miliardi di franchi svizzeri. Per quanto riguarda Credit Suisse, l'aumento di capitale avverrà attraverso l'emissione di azioni e obbligazioni fino a un massimo di 10 miliardi di franchi, per portare l'indice di patrimonializzazione Tier1 al 13,7%.

Petrolio in calo sul mercato elettronico after hours di New York. Il greggio con consegna a novembre è scambiato a 72,96 dollari al barile (-2,1%). Dai record fatti segnare a luglio, e in scia all'allarme recessione, il petrolio ha ormai perso oltre il 50% del valore.

Avvio in ribasso per l'euro sui mercati valutari del vecchio continente. Alle 8 la moneta unica viene scambiata a 1,3381, in flessione rispetto alla rilevazione ufficiale della Bce fissata ieri a 1,3625.

La borsa di Tokyo ha chiuso le contrattazioni con un nuovo crollo: Nikkei -11,41%. La piazza nipponica precipita a quota 8.458,45 punti, 1089,02 in meno della chiusura di ieri, pressoché annullando i guadagni delle ultime due sedute.

Il primo ministro giapponese ha dichiarato che il salvataggio delle banche statunitensi è "insufficiente" e ha contribuito a rinnovare il precipitare delle borse in tutto il mondo. Il premier è intervenuto in Parlamento oggi sostenendo che "poiché è insufficiente, il mercato sta di nuovo crollando".


Repubblica.it

martedì, settembre 16, 2008

AUTO, MERCATO IN FORTE CALO

ROMA - Prosegue il trend negativo del mercato automobilistico europeo. Ad agosto - secondo i dati diffusi dall' Acea - le immatricolazioni di auto nuove in Europa (27 paesi Ue piu' quelli Efta) sono ammontate a 805.839 unita', in calo del 15,6% rispetto allo stesso mese del 2007. Mercato in flessione anche nel mese di luglio (-7,3%) che ha totalizzato 1.258.701 immatricolazioni. Il mercato automobilistico europeo aveva registrato a giugno una flessione del 7,9% In flessione, nei due mesi estivi, anche il mercato italiano, rispettivamente del 26,4% ad agosto (a 77.156 immatricolazioni) e del 10,9% a luglio (a 190.889 immatricolazioni). Nei primi otto mesi del 2008 le immatricolazioni di auto nuove sono ammontate in Europa a 10.411.416 unita' (-3,9% sullo stesso periodo del 2007) e nei primi sette mesi a 9.602.446 unita' (-2,8%).
ANSA.it - AUTO, MERCATO IN FORTE CALO

mercoledì, agosto 20, 2008

Borsa Milano in rosso con banche e Fiat, brillano energia e Stm

Borsa Milano in rosso con banche e Fiat, brillano energia e Stm
mercoledì, 20 agosto 2008 5.49 148



MILANO (Reuters) - Le pesanti perdite di Fiat e bancari hanno spedito in ribasso Piazza Affari, che nonostante un accenno di recupero sul finale non riesce a sfilarsi la maglia nera d'Europa.

Contribuisce a contenere i cali un gruppetto di titoli in netta controtendenza, guidati da Stm, Tenaris e i big petroliferi Eni e Saipem.

"Il peso delle banche sul nostro mercato è enorme, avere oggi Intesa e Unicredit così deboli basta e avanza per zavorrarci e farlo in maniera consistente. Se si aggiunge anche il calo di Telecom e Fiat si spiega come mai abbiamo fatto molto peggio del resto d'Europa", sintetizza un operatore.

L'indice S&P/Mib perde lo 0,39% a 28.148 punti, sopra i minimi di seduta toccati a 27.905 punti. Il Mibtel cede lo 0,33%, mentre l'AllStars scende dello 0,65%. Volumi per circa 2,6 miliardi di euro. Positive tutte le altre principali borse del Vecchio Continente, con il benchmark paneuropeo FTSEurofirst che ha chiuso a +0,53%.

* Fanalino di coda dell'S&P/Mib FIAT, affossata dal downgrade degli analisti di Merrill Lynch. Il titolo chiude in flessione del 6,47% a 10,6310 euro a fronte di un indice stoxx di settore in ribasso dello 0,38% tra volumi pari a quasi il doppio della media giornaliera.

* All'interno di un settore bancario fragile in tutta Europa (-0,11% lo stoxx europeo), assumono proporzioni ben più elevate rispetto alla media europea i ribassi di UNICREDIT (-1,12%), POP MILANO (-1,19%), BANCO POPOLARE (-1,7%), INTESA SANPAOLO (-1,85%) e MONTE PASCHI (-1,51%).

* Sul fronte opposto energetici e STM (+2,75%), galvanizzata dalle previsioni di cash flow e redditività dalla jv con Ericsson nei chip wireless. "L'accordo va a culminare un processo di crescita e di accordi con diversi player. Qualitativamente vale molto, quantitavimamente è ancora difficile valutare", dice un operatore.

* Ma la protagonista in positivo della giornata è TENARIS, che ruba la scena a StM chiudendo in vetta al paniere delle blue chip con un balzo del 2,89%.

* Si dimostrano attori comprimari all'altezza SAIPEM e ENI. Favoriti dal ritorno delle quotazioni del petrolio in area 115 dollari il barile, i due titoli registrano progressi rispettivamente dell'1,42% e dell'1,78%, in sintonia con il settore europeo (+2%).

* Autori invece di una prestazione decisamente sottotono, inferiore a quella dell'indice principale, TELECOM ITALIA (-0,8%) e FINMECCANICA (-1,29%). Lettera diffusa anche su A2A, MEDIASET, PIRELLI, UNIPOL, IMPREGILO e cementiferi. "Su una buona fetta del listino c'è un fenomeno di ridimensionamento dei portafogli tipico del periodo di fine estate, funzionali al fatto che i book sono sottili", osserva un trader, secondo cui dietro a tali variazioni non c'è "qualcosa di sostanzioso, ma una fattispecie operativa".

* Seduta a due facce per il comparto del lusso. GEOX e BULGARI chiudono in rialzo dello 0,27% e 0,97% rispettivamente, mentre LUXOTTICA perde lo 0,6%.

* Al di fuori del paniere delle large cap, NAVIGAZIONE MONTANARI chiude sostanzialmente invariata a 3,06 euro dopo che il board ha approvato l'Opa lanciata dal suo azionista di maggioranza G&A Montanari a 3,10 euro per azione.

* Estende le perdite della vigilia il titolo AS ROMA (-3%) che torna sui livelli antecedenti la scomparsa del presidente Franco Sensi.

giovedì, agosto 14, 2008

Seat: titolo congelato al rialzo (+8,37% a 0,114 euro)


Seat: titolo congelato al rialzo (+8,37% a 0,114 euro)


Sospensione per eccesso di rialzo per Seat Pagine Gialle . Al momento della sospensione il titolo saliva dell'8,37% a 0,114 euro. Nelle ultime tre sedute il titolo Seat ha guadagnato oltre 30 punti percentuali.

martedì, agosto 12, 2008

Air France-Klm e Lufthansa "non siamo in trattativa con Alitalia"

Lo hanno detto all'Adnkronos i portavoce delle due compagnie.
Berlusconi: ''Pensiamo a meno di 7mila esuberi''.

Bersani: ''Sulle cifre dice menzogne, ne erano previsti 2.150''

Parigi, 8 ago. (Adnkronos/Ign) - ''Non ci sono discussioni in corso con Alitalia''. A metterlo in chiaro all'Adnkronos sono stati i portavoce di Air France-Klm e Lufthansa, in merito a eventuali trattative in corso.

Intanto continua a tenere banco la questione degli esuberi. Oggi sull'argomento è tornato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. ''Sarebbe sempre meglio poter assumere in piu' piuttosto che dire a qualcuno 'cercati un altro lavoro'... Ma l'Alitalia è arrivata ad avere 20mila persone. Tutti gli studi fatti da parte di chiunque hanno portato alla necessità di una riduzione di queste 20mila persone'' ha sottolineato il premier.

Secondo il Cavaliere ''Air France, quando stava tentando di acquisire Alitalia, e sarebbe stata una svendita da parte del nostro Paese ad Air France, aveva parlato di oltre sette mila esuberi. Noi pensiamo che si possano fare meno esuberi''.

''E' una menzogna - tuona Pier Luigi Bersani, ministro dell'Economia del governo ombra del Pd - Gli esuberi previsti erano 2.150 e non c'era previsione alcuna di 'bad company'''.

I 5 titoli con la migliore performance di mercato

I 5 titoli con la migliore performance di mercato, misurata come differenza delle chiusure giornaliere, nelle ultime 10 sedute tra quelli di S&P/Mib, Midex ed una selezione dello Star.

SEAT PG nelle ultime 10 sedute ha fatto registrare un rialzo del 27.05 % ( 10.2 % la differenza tra le ultime 2 chiusure).

ITALMOBILIARE nelle ultime 10 sedute ha fatto registrare un rialzo del 20.06 % ( 1.69 % la differenza tra le ultime 2 chiusure).

AICON nelle ultime 10 sedute ha fatto registrare un rialzo del 19.95 % ( 2.01 % la differenza tra le ultime 2 chiusure).

AMPLIFON nelle ultime 10 sedute ha fatto registrare un rialzo del 19.95 % ( 5.27 % la differenza tra le ultime 2 chiusure).

DMT nelle ultime 10 sedute ha fatto registrare un rialzo del 19.65 % ( -2.81 % la differenza tra le ultime 2 chiusure).

ENEL: ACQUISTA IL 10% DI PT BAYAN RESOURCES

ENEL: ACQUISTA IL 10% DI PT BAYAN RESOURCES
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Roma, 12 ago. - (Adnkronos) - Enel Investment Holding B.V., societa' di diritto olandese il cui capitale risulta interamente posseduto da Enel Spa, ha acquistato una quota del 10% (equivalente a 333.333.500 azioni) del capitale sociale di PT Bayan Resources Tbk per un corrispettivo totale di circa 138 milioni di Euro nel corso dell'offerta pubblica iniziale delle azioni di Bayan sulla Borsa indonesiana e facendo seguito ad un accordo stipulato con Bayan ed i suoi azionisti.

domenica, agosto 10, 2008

Chiusura sostanzialmente positiva

8/8/2008 18:05:55
Description: Chiusura sostanzialmente positiva per i mercati azionari europei. A Milano, l'unica con il segno meno, il Mibtel ha perso lo 0,07%, a Francoforte il Dax ha fatto registrare un +0,28%, a Londra il Ftse 100 ha fatto chiuso la giornata con un +0,21% ed a Parigi il Cac40 ha archiviato la seduta con un +0,77%. Giornata particolarmente volatile, solo nel pomeriggio le piazze europee, trascinate dai mercati a stelle e strisce, hanno iniziato a risalire la china, con Milano unica a non essere riuscita ad affacciarsi in territorio positivo (perché l'ultima ad iniziare la risalita). A spingere all'insù le piazze dall'altra parte dell'Atlantico i dati macro. In prima battuta sono arrivati i dati relativi a produttività e costo del lavoro, che hanno evidenziato una crescita della prima maggiore della seconda, un buon risultato in ottica anti-inflazionistica. Sempre su questa falsa riga il dato sul petrolio, che oggi è sceso del 3% a quota 116,43. Positivo anche il dato sulle scorte, cresciute a giugno più delle aspettative. A Piazza Affari, da segnalare il rally di Impregilo (+13,52%), il cui titolo ha beneficiato del dissequestro dei beni disposto dal Tribunale del Riesame di Napoli. Come spesso accade, il comparto lusso ha beneficiato della rinnovata forza del biglietto verde. Bene quindi Luxottica (+8,83%), Bulgari (+5,56%) e Geox (+2,24%). Stessa motivazione per Autogrill (+6,99%). In finale di seduta sospesa per eccesso di rialzo Telecom Italia (+3,09) dopo la pubblicazione dei dati semestrali. Anche oggi una giornata positiva per Stm (+2,47%). Ha sofferto del calo del petrolio il settore energetico, con Eni (-2,36%), Tenaris (-4,54%) e Saipem (-2,72%) in evidente difficoltà. Male anche Unicredit (-165%) e Intesa Sanpaolo (-0,36%). Le parole di Trichet di ieri donano nuova linfa alla moneta americana, che con il guadagno di oggi (1,80%) porta il cross con l'euro a 1,5033.(18:05:55 08/08/2008)

Safilo: Hal Holding sale al 2,082% del capitale

08/08/2008 17:55 - Safilo: Hal Holding sale al 2,082% del capitale
La Consob ha comunicato che Hal Holding ha accresciuto la sua quota in Safilo Group spa al 2,082%. L'operazione è datata 31-07-2008

venerdì, agosto 08, 2008

La disoccupazione negli Usanon frena i mercati dell'Europa

MILANO - La crescita della disoccupazione americana al di sopra delle attese e i risultati negativi di alcuni colossi europei come Allianz non sono riusciti a fermare il recupero delle Borse del Vecchio Continente, che hanno chiuso in leggero rialzo, salvo cali frazionali per Francoforte e Londra. La Bce ha deciso di lasciare i tassi invariati al 4,25%, ma la scelta era stata già ampiamente scontata dai mercati; viceversa il dato sulle richieste dei sussidi Usa, che sono volate a quota 455 mila (un massimo che non si vedeva dal 2002) ha messo sotto pressione Wall Street. E così Piazza Affari il Mibtel ha chiuso in rialzo dello 0,45% a quota 22.267 e l'S&p/Mib dello 0,48% a 29.154 punti. Il settore che oggi si è messo più in luce è quello dei titoli energetici, dopo che il petrolio è tornato sopra quota 120 dollari al barile: Saipem (più 4,8%) ed Eni (più 2,1%) le più brillanti. Ma anche le banche, che nelle ultime sedute erano rimaste in ombra, sono tornate e recuperare tutte terreno. La regola non funziona invece per i titoli assicurativi, da una parte spaventati dai dati della tedesca Allianz e dall'altra rincuorati


dalla semestrale migliore del previsto della francese Axa. E così Generali (più 0,3%) è salita meno dell'indice principale, Alleanza ha perso lo 0,2% e Fonsai ha ceduto ancora l'1,9 %. Contrastati i titoli telefonici, Telecom (meno 3,6%) è sprofondato dopo aver lanciato un allarme utili sulla sua divisione brasiliana, quella a cui il gruppo guidato da Franco Bernabè ha demandato buona parte della crescita futura. Fastweb, invece, ha riportato risultati migliori delle attese, festeggiando in Borsa con un più 6,6%. Domani sarà la volta di Tiscali: il mercato non si attende nulla di buono visto che anche oggi ha chiuso in calo dell'1,5%%. La società che fa capo a Renato Soru ha avviato lo scorso gennaio un processo di vendita, che al momento si è concluso con un nulla di fatto. Nel frattempo però l'amministratore delegato e il direttore finanziario delle attività italiane se ne sono andati, e la situazione per l'Internet service provider si fa sempre più difficile.

Maggiori rialzi 08 agosto

TITR.MI TELECOM ITALIA RNC 0,8585 17:33 0,0369 (4,49%) 37.118.048 Altro
TME.MI TELECOM ITAL MEDIA 0,1240 16:23 0,0080 (6,90%) 9.944.300 Altro
AIC.MI AICON 0,9225 17:33 0,0395 (4,47%) 2.469.953 Altro
CPR.MI CAMPARI 5,9400 17:33 0,3690 (6,62%) 1.065.410 Altro
IMS.MI IMMSI 0,8500 16:24 0,0428 (5,30%) 866.713 Altro
ITH.MI IT HOLDING 0,4790 17:33 0,0251 (5,53%) 609.070 Altro
BSS.MI BIESSE 8,1150 17:33 0,5830 (7,74%) 229.210 Altro
OLI.MI OLIDATA 0,6740 16:23 0,0326 (5,08%) 157.329 Altro
IPG.MI IMPREGILO 3,7500 19:54 0,4500 (13,64%) 144.893 Altro
ITR.MI ITALCEMENTI RISP. 7,5100 17:33 0,3700 (5,18%) 143.068 Altro
PINF.MI PININFARINA 8,2000 16:33 0,9500 (13,10%) 86.660 Altro
FUL.MI FULLSIX 2,6300 15:57 0,2170 (8,99%) 84.199 Altro
PLT.MI PARMALAT 1,8410 19:51 0,0780 (4,42%) 68.527 Altro
SFL.MI SAFILO GROUP 1,0160 19:59 0,0475 (4,90%) 54.769 Altro
DAS.MI DATA SERVICE 2,0850 16:33 0,1350 (6,92%) 46.631 Altro
CL.MI CAPE LIVE 0,6780 16:33 0,0930 (15,90%) 43.400 Altro
EM.MI EMAK 4,6000 17:03 0,2000 (4,55%) 27.908 Altro
LUX.MI LUXOTTICA GROUP 17,9800 19:58 1,6100 (9,84%) 11.977 Altro
ITMR.MI ITALMOBILIARE RNC 36,0000 17:33 1,8000 (5,26%) 11.329 Altro
CB.MI CRED.BERGAMASCO 26,9200 17:09 2,3200 (9,43%) 7.241 Altro
BUL.MI BULGARI 6,9200 19:54 0,4040 (6,20%) 4.851 Altro
IT.MI ITALCEMENTI 9,4950 19:56 0,4820 (5,35%) 2.810 Altro
AGL.MI AUTOGRILL 8,8300 19:36 0,4810 (5,76%) 2.720 Altro
FSA.MI FONDIARIA-SAI 21,5300 19:57 1,0000 (4,87%) 1.050 Altro
PIA.MI PIAGGIO 1,5400 18:25 0,0830 (5,70%) 500

BORSA: RALLY LUXOTTICA E IMPREGILO, KO I PETROLIFERI. BENE LE TELECOM


(ASCA) - Roma, 8 ago - Chiusura debole per Piazza Affari, con il Mibtel che ha terminato con un calo dello 0,07%, a 22.252 punti e l'S&P/Mib in ribasso dello 0,22%, a 29.089 punti.Quest'oggi, in netta evidenza i titoli legati all'export, supportati dal rafforzamento del dollaro nei confronti dell'euro: in quest'ottica si collega il forte rialzo di oggi delle Luxottica che hanno fatto registrare un progresso dell'8,92% e le Bulgari (+5,51%).. Bene anche le Parmalat (+4,08%), Autogrill (+6,90%), Buzzi Unicem (+3,30%) e Finmeccanica (+2,84%).Da segnalare poi l'accelerazione delle Telecom che hanno chiuso gli scambi in rialzo del 3,09% dopo la diffusione dei dati del primo semestre. La compagnia telefonica, malgrado abbia fatto registrare un calo dell'utile del 24% ha comunque confermato i target sul mercato italiano. Denaro poi sulle Fiat (+2,02%), Mondadori (+2,18%), Mediaset (+1,32%) ed Enel (+0,79%).Sul fronte basso del listino, ko i titoli petroliferi sulla scia del ribasso del prezzo del greggio. Hanno chiuso in calo Eni (-2,36%), Tenaris (-4,53%), Prysmian (-0,48%), Saipem (-2,63%) e Snam Rg (-0,04%).Discorso a parte per le Impregilo, schizzate in rialzo del 13% sulla notizia del dissequestro dei 750 milioni disposto dal tribunale del riesame di Napoli nell'ambito dell'inchiesta sul ciclo integrato dei rifiuti in Campania.

martedì, agosto 05, 2008

Saipem, Luxottica, Snam RG, Maire Tecnimont, Vittoria Ass.

Battuta d'arresto per Saipem che ha chiuso la sessione di ieri con una flessione pari a tre punti percentuali scendendo a 23,41 euro. Il titolo, che aveva provato a reagire dopo il forte ribasso evidenziato nella prima meta' del mese, non sembra aver la forza per confermare le attese rialziste. I prezzi si sono avvicinati al supporto posizionato a ridosso dei 23 euro, sotto al quale avranno via libera per affondare fino a 20 euro circa (primo target a 22,70). Solo una perentoria vittoria al di sopra della resistenza a 25,50 potra' alimentare le possibilita' di crescita, introducendo ad una probabile ascesa fino a 26,70 e 29,90 euro
Seduta decisamente ribassista quella di ieri per Luxottica. Il titolo ha infatti chiuso la prima sessione settimanale in flessione del 4,66% a 15,28 euro. Ora i corsi sono a ridosso del supporto a 15,10 euro dove sono posizionati i minimi di fine luglio, ultimo appiglio valido sulla carta per scongiurare una discesa fino al fondamentale sostegno di lungo periodo a quota 13,25. I prezzi torneranno ad inviare segnali positivi solo a seguito del superamento dei massimi del mese scorso a 17,10 euro, circostanza che rendera' molto probabile un ultriore allungo con target a 18,10 euro in prima battuta e poi (obiettivo ben piu' ambizioso) a 19,90 circa.
al recupero di ieri Snam Rete Gas e' riuscita a tornare al di sopra dei 4,19 euro, supporto violato nella seduta di venerdi'. Il titolo ha quindi la possibilita' di dirigersi verso i top della scorsa ottava a 4,29, ostacolo oltre il quale assistere

Borsa: buon esordio nel giorno del FOMC

Teleborsa, Roma, 5 ago - Piazza Affari avvia gli scambi con ottimismo, seguendo al rialzo le altre borse di Eurolandia, in una giornata dominata dall'attesa del meeting del FOMC, anche se la banca centrale Usa dovrebbe annunciare stasera tassi fermi al 2%. In arrivo anche importanti indicazioni sui PMI dei servizi dell'Area Euro e sull'ISM non manifatturiero statunitense.
Intanto, l'euro si deprezza a 1,552 usd, sul rafforzamento del dollaro contro tutte le principali valute mondiali. Il calo del petrolio, che resta debole sui 120 dollari al barile, potrebbe contribuire a rasserenare il sentiment dei mercati, sull'allentamento dei timori per l'inflazione, anche se è un'arma a doppio taglio per gli impatti negativi sull'andamento dei titoli petroliferi. A livello generale si nota un buon recupero dei titoli finanziari, che ieri erano stati fra i più penalizzati, in scia ai risultati sopra le attese del colosso francese SocGen.
L'indice Mibtel parte in rialzo dello 0,19% a 21414 punti, mentre lo S&P/Mib recupera lo 0,33% a 27917 punti.
Bene anche il Midex che sale dello 0,39% a 25100 punti, mentre le All Stars appaiono più opache con un indice in progresso di appena lo 0,07% a 11893 punti.
Nel paniere dei titoli guida si segnala subito il raffreddamento dei petroliferi, con Tenaris in perdita del 2,4%, Saipem del 2,22% ed Eni dell'1,14%. Giù anche ERG e Saras ma con cali minori, pari rispettivamente allo 0,8& ed allo 0,6%.
Deboli anche altri energetici come A2A -0,7% e Snam Rete Gas -0,46%, mentre brilla Enel con un rialzo dell'1,3%.Gli acquisti dominano il resto del paniere e vedono ancora in battuta Seat Pagine Gialle, che evidenzia una plusvalenza del 5%.
Il titolo della compagnia media continua a beneficiare delle ottimistiche indicazioni arrivate dal numero uno e dell'attesa per i risultati che saranno pubblicati giovedì. In denaro anche gli altri titoli del comparto, come Mediaset +1,65%, Mondadori +1,3% e solo parzialmente l'Espresso +0,64%.Corrono i bancari, grazie alle buone novità che giungono dall'Europa.
La migliore è Mediolanum che balza del 3%, ma sono in gran spolvero anche Intesa +1,92%, UBI Banca +2,03%, Mediobanca +1,75% ed Unicredit +1,39%. Resta indietro MPS +0,37%, che comunque recupera da una primissima indicazione negativa, in scia alle notizie di uno stop del processo di vendita di alcune attività estere.
Rosso su Banca Finnat che scivola dello 0,91%, dopo aver annunciato ieri un forte calo degli utili nel semestre, anche per il venir meno di alcune plusvalenza da cessioni che avevano gonfiato i profitti del 2007.
Scalda i motori la Fiat che offre uno spunto rialzista dell'1%. Nel pool dei migliori si notano anche STM +2,62% e Geox +1,57%, che si erano messi in luce anche la vigilia. Sostenuta anche Lottomatica +2,3%.
Resta incerto il settore del lusso, specie Bulgari che lima lo 0,11%, dopo la debacle di ieri in scia ai conti. Meglio Luxottica che balza dell'1%. Nel Midex, si trova in caduta Pirelli RE dopo risultati semestrali deludenti. Il titolo flette del 2,66%, dopo che la compagnia ha registrato un forte calo degli utili. Nel settore invece continua a far bene Risanamento che si aggiudica l'altra sponda del paniere con un rialzo del 3,66%. Nel All Stars una grande Exprivia +6,3% aspetta i numeri trimestrali.

martedì, luglio 08, 2008

Piazza Affari, avvio di settimana con rimbalzo grazie a Wall Street

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Milano, 7 lug. (Adnkronos) - Il deciso raffreddamento del prezzo del greggio tornato sotto i 141 dollari il barile unito alla baldanzosa riapertura di Wall Street dopo il lungo ponte dell'Indipendence Day, contribuiscono a far partire la nuova settimana all'insegna del rimbalzo anche in Europa. Piazza Affari termina col Mibtel in rialzo dell'1,32% e lo Spmib dell'1,23%. Ci battono, di poco, quasi tutte le consorelle trainate da Francoforte a +1,9% parimerito con Amsterdam. Fanalino di coda Zurigo a+0,6%. Il ritorno degli acquisti, comparsi fin dalle prime battute, viene inquadrato dagli operatori soprattutto in chiave tecnica dopo le forti vendite della scorsa ottava. Restano comunque bassi gli scambi per soli 2,4 mld di controvalore. In vetta allo Spmib si piazza Tenaris che interrompe il recente storno e incassa il 5,50%, in un contesto il tutto ben impostato come dimostrano Eni a +2,13%, Saipem a +1,33% e Saras a 3,71%, quest'ultima grazie all'avvio della copertura con Buy decisa da Citigroup. Seconda classificata del paniere guida Finmeccanica (+3,37%) spinta dal report di HSBC che suggerisce di sovrappesare il titolo in portafoglio. Seduta pesante invece per Atlantia che dimezza tuttavia le perdite in chiusura (-3,34%), penalizzata dalle critiche dell'Antitrust alle nuove concessioni autostradali e senza ricevere sostegno dalla presentazione del piano industriale al 2012 avvenuta a Londra. In luce le utility con rialzi superiori al 2% per Terna ed Edison.Tra i titoli reduci da sofferenze, in netta ripresa Fiat (+1,89%) con Lottomatica (+2,74%) ed Stm (+2,67%). Corregge invece Parmalat (-2,23%) e si sgonfia Impregilo, comunque indenne (+0,23%) in un comparto cementifero contrastato dove prosegue la discesa Italcementi (-1,38%), strappa un nuovo rialzo a due cifre Aedes (+10,12%) e storna Risanamento (-5,72%) che ha incassato nelle cinque precedenti sedute oltre il 34%. Misto il lusso con Bulgari a +2,36% contro il -2,05% di Tod's e la tenuta di Luxottica (+0,54%). Contrastate le banche: si rianimano Unicredit (+0,97%) ed Ubi Banca (+1,20%), resta al palo Banco Popolare (-0,52%), trascurata Bpm a +0,17%. Dei tlc si salva solo Telecom Italia (+0,30%) mentre Fastweb e Tiscali cedono entrambe lo 0,9%. Sull'All Stars vola Eurotech (+14,74%) spinto dagli importanti contratti negli Usa.

martedì, luglio 01, 2008

Fiat: quota gruppo giugno sale al 32,68%


Fiat: quota gruppo giugno sale al 32,68%








(ANSA) - ROMA, 1 LUG - A giugno la quota di mercato in Italia di Fiat Group Automobiles si e' attestata al 32,68%, in rialzo rispetto al 31,50% di un anno fa. Sempre a giugno le immatricolazioni in Italia di Fiat Group Automobiles sono scese del 16,48%, a 60.220 unita', contro le 72.110 di giugno 2007.A maggio le immatricolazioni del gruppo torinese erano calate del 12,6%, a 66.827 unita'. Nei primi sei mesi dell'anno Fiat Group ha immatricolato in Italia 402.706 nuove autovetture, in calo del 10,4% sul 2007. Nei primi sei mesi dell'anno la quota del gruppo torinese ha segnato il 31,98%, rispetto al 31,60% dello stesso periodo di un anno fa. Tra i singoli marchi del Lingotto, Fiat ha segnato a giugno una quota di mercato del 25,15%, in rialzo rispetto al 24,01% di giugno 2007. Alfa Romeo si e' attestata al 2,79% dal precedente 3,10% e Lancia ha riportato una quota del 4,74% contro il 4,39% di giugno 2007.(ANSA).

lunedì, giugno 23, 2008

Fastweb spicca il volo a Piazza Affari



(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 giu - Fastweb spicca il volo a Piazza Affari sull'effetto dell'annuncio dell'accordo siglato con Telecom Italia. I titoli dell'azienda di tlc, dopo una sospensione al rialzo, stanno mettendo a segno un progresso del 4,5% attestandosi a 21,67 euro, mentre quelli di Telecom segnano un guadagno dello 0,8% a 1,25 euro. Questa mattina e' stato reso noto che i due gruppi hanno siglato un accordo industriale finalizzato alla condivisione di infrastrutture necessarie per la realizzazione della rete di Nuova Generazione, secondo un modello di collaborazione aperto a tutti gli operatori interessati. Le due aziende hanno invece precisato di non aver firmato o discusso un "maxi accordo di 1,7 miliardi di euro", come riportato da alcuni organi di stampa, ma "di essere pervenute a una soluzione conciliativa in merito ad alcune controversie legali e regolatorie". Gli analisti di Jp Morgan, pero', hanno reiterato la raccomandazione di 'underweight' sia sulle azioni di Fastweb che su quelle di Telecom, pur ammettendo che l'annuncio di oggi risulti positivo. "Per Telecom - hanno commentato gli esperti di Jp Morgan - potrebbero essere evitati dai 2 ai 3 milioni di costi per lo sviluppo della fibra. D'altra parte il gruppo dovra' pagare delle poste a Fastweb". Poste che la banca d'affari stima pari attorno a 24 milioni annui per ogni 100mila abbonati alla fibra. Fastweb, dal canto suo, incassera' soldi da Telecom ma dovra' sostenere il rischio di perdere i circa 280mila clienti della fibra. Emi-b-

S&P / MIB INDX (Milano)

E del resto anche l'analisi tecnica conferma il tend negativo. Da quota 45 a 29 Euro, dai picchi dell-inizio dello scorso anno ai minimi toccati in questo mese in caduta libera.

Giornata di vendite in Borsa



Giornata di vendite a Piazza Affari, la Borsa peggiore del Vecchio Continente. Milano risente dell'effetto dello stacco delle cedole da parte di cinque titoli che fanno parte dell'SP/Mib. Così il Mibtel arretra dello 0,74% e l'SP/Mib dello 0,76%. Parigi e Amsterdam, inveGiornata di vendite a Piazza Affari, la Borsa peggiore del Vecchio Continente. Milano risente dell'effetto dello stacco delle cedole da parte di cinque titoli che fanno parte dell'SP/Mib. Così il Mibtel arretra dello 0,74% e l'SP/Mib dello 0,76%. Parigi e Amsterdam, invece, oscillano sulla parità, mentre continuano a salire Francoforte (+0,25%) e Londra (+0,19%). Tra i singoli titoli, tracollano le Seat Pagine Gialle.

Sono inoltre vendute le Tenaris (-3%), accusando sia il contraccolpo delle prese di beneficio, dopo la volata delle ultime sedute, che l'effetto dello stacco della cedola. La distribuzione del dividendo pesa inoltre su A2a (-1,8%), Enel (-1,1%), Finmeccanica (-1,2%), ma non impedisce a Terna di registrare un progresso dello 0,35%.
ce, oscillano sulla parità, mentre continuano a salire Francoforte (+0,25%) e Londra (+0,19%). Tra i singoli titoli, tracollano le Seat Pagine Gialle.



Sono inoltre vendute le Tenaris (-3%), accusando sia il contraccolpo delle prese di beneficio, dopo la volata delle ultime sedute, che l'effetto dello stacco della cedola. La distribuzione del dividendo pesa inoltre su A2a (-1,8%), Enel (-1,1%), Finmeccanica (-1,2%), ma non impedisce a Terna di registrare un progresso dello 0,35%



Ed ancora, spicca la performance di Fasweb (+4,6%) nel giorno in cui è stato annunciato che la società ha raggiunto un accordo con Telecom Italia (+1%) per la condivisione di infrastrutture necessarie per la realizzazione della rete di Nuova Generazione.

Dopo lo scivolone di venerdì, arretrano ancora le Fiat (-1,6%), sempre sul timore che le immatricolazioni di giugno si rivelino deludenti, come preannnunciato dall'a.d. Sergio Marchionne, che ha tuttavia confermato i target per la fine del 2008.

Tra le azioni delle aziende a minor capitalizzazione, volano le Stefanel (+13%) e le Bastogi (+12%).

Nel resto d'Europa sono in rialzo le Allianz (+0,4%) sulle ipotesi che la società stia trattando con la britannica Lloyd's TSB (-2,8%) per la cessione di Dresdner Bank.

Sono inoltre tenute sotto osservazione le Ubs (-1,5%), sulle indiscrezioni di stampa che riferiscono di perdite trimestrali in arrivo per l'istituto elvetico.
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sabato, giugno 21, 2008

Tenaris, protagonista del più indiavolato rally delle ultime settimane

É stata la giornata del tubo, ieri in Borsa. Già perché Tenaris, protagonista del più indiavolato rally delle ultime settimane (è stata sospesa al rialzo in mattinata a quota 24 euro, nuovo picco storico per il titolo) è il maggior produttore mondiale di tubi senza saldatura, utilizzati per le pipeline, i gasdotti e per i pozzi petroliferi. Senza contare che già ieri il gruppo aveva messo a segno un impressionante +9,15%. A tirare la volata all%u2019azienda controllata dalla Techint della famiglia Rocca (in serata il titolo era l%u2019unico in rialzo in un mercato depresso con il suo +2,48%) sono stati tre elementi. Il primo erano le indiscrezioni sempre più insistenti che danno gli Usa pronti a misure anti dumping nei confronti dei produttori cinesi del settore. Un%u2019ipotesi rilevante per il futuro prossimo della stessa Tenaris che ha negli Stati Uniti sia uno dei suoi mercati principali sia una serie di stabilimenti molto competitivi. Il secondo elemento è più italiano. L%u2019azienda, che in Italia controlla Dalmine, pur operando nel mondo dei servizi al settore petrolifero non rientra nel perimetro della Robin Hood Tax voluta da Giulio Tremonti. Un sospiro di sollievo, dunque, per il gruppo governato da Paolo Rocca che non deve temere un maggior salasso fiscale. Nel frattempo si stanno moltiplicando i report positivi su Tenaris da parte degli analisti. L%u2019ultimo studio è quello di Morgan Stanley che oggi ha contribuito non poco a dare la carica alla stessa Tenaris. Gli esperti sono convinti che con questi prezzi del greggio (e con la scarsità dell%u2019oro nero disponibile sul mercato) è inevitabile un ricorso sempre più massiccio alla ricerca di nuovi giacimenti petroliferi. Anche di quelli in località di difficile sfruttamento per le alte temperature, il greggio ricco di zolfo, la forte pressione dell%u2019olio o anche perché si trovano sotto chilometri di acqua marina. Per queste «avventure», infatti, ci vogliono tubi speciali di alta qualità e di alta resistenza. Proprio come quelli in cui si è specializzata Tenaris.

giovedì, giugno 19, 2008

Piazza Affari, chiusura in rosso(19/06/2008)

Il mercato azionario milanese chiude in calo con l'indice Mibtel a -0,27%, l'SPMib a -0,32% e il Midex a -1,29%. Prevalgono le vendite sui bancari, mentre rimane tensione sui titoli più esposti a debiti, un eventuale aumento dei tassi potrebbe appesantire il fardello. Tra i rialzi, spettacolare quello di Tenaris (chiusura a +9,26%) forse incassando i vantaggi dello studio sul settore petrolifero di un importante broker. Tra i ribassi, seduta in rosso per i titoli dell'editoria, con forti prese di beneficio su Seat PG (-4,7% circa) che tanto bene aveva fatto nelle ultime sedute.